Andrea Scalia

Ciclo XXXVII
Tensioni sociali nello specchio della dottrina: il De duodecim questionibus e il De octo questionibus di Onorio Augustodunense († 1155 ca.)
Tutor: Marco Rainini
Scuola di dottorato in Studi Umanistici. Tradizione e contemporaneità
Università Cattolica del Sacro Cuore (in cotutela con l’Universität Wien)
Partner estero: Thomas Prügl, Universität Wien

Il progetto di ricerca ha come obiettivo l’edizione di due opere di Onorio Augustodunense († 1155 ca.), note alla storiografia con i titoli di Liber duodecim quaestionum e Libellus octo quaestionum,e la loro collocazione nel pensiero del loro autore e nel più ampio contesto di mutamento sociale e istituzionale che caratterizza la prima metà del XII secolo. Onorio affronta infatti argomenti di grande interesse per i propri contemporanei quali le motivazioni per la creazione dell’uomo, le motivazioni per l’incarnazione, e numerosi altri. L’impostazione scelta da Onorio per questi argomenti rivela legami espliciti con il dibattito allora in corso su chi, tra monaci e canonici, dovesse essere considerato il vertice della società cristiana. Un legame implicito sembra invece possibile ravvisarlo con le speculazioni a proposito della possibilità e dei motivi dell’incarnazione, sviluppate nella polemica con i maestri delle comunità ebraiche all’indomani delle tragiche persecuzioni consumatesi nella congiuntura della partenza della prima crociata, nei medesimi luoghi fra Reno e Danubio dove Onorio opera. Obiettivo del progetto sarà anche contribuire alla restituzione di una fisionomia culturale propria dell’autore (che conosciamo appunto solo sotto lo pseudonimo di «Onorio Augustodunense»), molto spesso oscurata da quella delle personalità più appariscenti – come Anselmo di Canterbury – del cui pensiero si serve come punto d’avvio per l’elaborazione di posizioni dottrinali innovative.

Consulta universitaria per la storia del cristianesimo e delle chiese