Volumi

2022

R. Barcellona, Donne in scena. Saperi Poteri Religioni con un saggio di M. Poma (Quaderni di Arabeschi. Studi 13), duetredue edizioni, 2022.

Donne in scena è l’esito di una ricerca avviata a partire da un’esigenza didattica, nella quale hanno finito con l’incontrarsi una personale (e pluridecennale) passione per il cinema e un filone di studi (ormai fecondo a livello nazionale e internazionale), che si dedica alle relazioni fra religioni, cinema e arti. Relazioni antiche, anzi originarie, che sono ancora variamente declinate, attive e vivaci. Il volume presenta cinque figure femminili e sette film, esempi di ricezione contemporanea: riscritture per immagini e parole di storie diventate miti, di leggende diventate storia, di donne diventate simboli. E si chiude con un saggio sulla ‘più donna fra le sante’, Maria la Maddalena, in forma di giro virtuale dentro le sale del Louvre, alla scoperta, o alla riscoperta, di alcune rappresentazioni del personaggio, tra celebrazione della bellezza e dell’enigma femminili.

 


Protagonisti e antagonisti del Primato. Cristianesimo Poteri Istituzioni. Studi per Teresa Sardella, a cura di Rossana Barcellona e Arianna Rotondo, Rubbettino 2022.
Fulcro della riflessione a più voci offerta dal volume, il Prim
ato della chiesa romana costituisce un tema storico e storiografico dai numerosi livelli problematici, diacronico per eccellenza, str
aordinariamente longevo. Con saggi dedicati ad antichità, medioevo, età moderna, età contemporanea, la prima sezione presenta alcuni protagonisti, eventi e processi esemplari, in un vasto spettro geografico che ruota intorno a Roma e all’Occidente cattolico, ma si proietta anche oltre tali confini (gli autori nell’ordine sono: Ramón Teja, Emanuela Prinzivalli, Raffaele Savigni, Maria Clara Rossi, Paolo Cozzo, Giuseppe Ruggieri, Giovanni Vian). La seconda sezione, come suggerisce il titolo: Approfondimenti e ricerche in corso, raccoglie i contributi di studiosi di formazione più recente (Tiziana Danelli, Antonio Mursia, Maria Fallica, Francesca Campigli), che qui presentano risultati di approfondimenti sul tema o indagini in progress. La varietà di periodi, personaggi, questioni e fatti evocati, apre a lettrici e lettori quadri d’insieme o spiragli, mostrando fili e intrecci di una storia assai lunga, una storia ancora in gran parte da scrivere. Per ulteriori informazioni cliccare qui.

Tommaso Caliò, Una terra di martiri. Narrazioni agiografiche e industria culturale nell’Italia contemporanea, Roma, Viella, 2022
Una terra di martiri. Narrazioni agiografiche e industria culturale nell'Italia contemporanea - Tommaso Caliò - copertinaL’espressione «terra di martiri» evoca lo stretto rapporto che lega coloro che hanno sacrificato la propria vita per un ideale con i luoghi che ne conservano i corpi e le comunità che ne tramandano la memoria. A partire dall’Ottocento, la figura del martire si impone quale prodotto caratteristico dell’industria culturale italiana, svolgendo una funzione fondamentale nel racconto della nazione e plasmandone in profondità l’immaginario. La Chiesa cattolica, con l’incessante lavoro della sua fabbrica dei santi, ha continuato ad avere un ruolo trainante in queste dinamiche. Tuttavia, con i processi di secolarizzazione della società, tali schemi narrativi hanno cessato di appartenere in maniera esclusiva al discorso religioso, per divenire parte integrante del linguaggio politico, della propaganda militare, della retorica istituzionale. La categoria del martire è stata così ripresa e applicata di volta in volta ai soldati morti per il potere temporale del papa e agli eroi dell’epopea risorgimentale, ai caduti delle forze armate e ai combattenti partigiani, ai militari morti in missione di pace e alle vittime della mafia. Per saperne di più.

Donatella Tronca, Christiana choreia.  Danza e cristianesimo tra Antichità e Medioevo, Roma, viella, 2022

Christiana choreia è una chiave interpretativa delle forme e dei modi con cui gli intellettuali cristiani, dall’Antichità alle soglie del  Medioevo, hanno percepito e tentato di regolamentare la danza. Guidato da un’analisi di tipo storico-semantico e storico-culturale, questo libro offre, nelle prime pagine, una ricostruzione delle concezioni che i cristiani avevano ereditato dal mondo antico: in particolare le teorie platoniche relative alla choreia della Città ideale, il concetto di schema e il pregiudizio romano sul mestiere del danzatore, sempre marchiato dallo stigma di infamia. L’ipotesi di fondo è che si sia giunti alla formulazione di un’antropologia cristiana della gestualità coreutica che invitava gli uomini a diventare i perfetti imitatori di una choreia angelica come anticipazione della Città celeste: i corpi degli uomini erano strumenti musicali che, correttamente istruiti all’imitazione del moto degli angeli, avrebbero dovuto produrre all’unisono quella melodia armonica capace di arrivare direttamente a Dio. Christiana choreia era dunque uno strumento cognitivo che consentiva di disciplinare le forme, i tempi e i modi di appartenenza alla comunità cristiana. Per ulteriori informazioni cliccare qui


Francesco Tacchi, La Curia romana e la Germania durante la crisi modernista. L’Integralismusstreit tedesco (1900-1914), Viella 2022 (Ricerche dell’Istituto Storico Germanico di Roma, 16).

Nella fase più acuta della crisi modernista l’attenzione della Curia romana fu molto spesso rivolta al contesto tedesco, dove la minoranza cattolica appariva profondamente divisa in merito a questioni di fondamentale importanza per la sua vita nel Kaiserreich d’impronta protestante. Proprio nella Germania, d’altra parte, i cattolici ‘integrali’ riuniti attorno a monsignor Umberto Benigni nel Sodalitium Pianum riconobbero il luogo di origine e diffusione di una pericolosa forma di modernismo estesa alla sfera culturale, politica e sindacale, di cui sarebbero stati promotori settori importanti del cattolicesimo tedesco. Sulla scorta di un’ampia documentazione vaticana, il volume offre per la prima volta una ricostruzione complessiva dell’atteggiamento della Santa Sede di fronte agli sviluppi interni alla Germania cattolica d’inizio Novecento.
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Francesco Tacchi (Bearb.), Vatikanische Quellen zum deutschen Gewerkschaftsstreit. Die bischöflichen Gutachten und die Entstehung der Enzyklika »Singulari quadam« (1912), Brill 2022.

Cover Vatikanische Quellen zum deutschen Gewerkschaftsstreit

In 1912, Pope Pius X promulgated the encyclical “Singulari quadam” about the German “Gewerkschaftsstreit” (trade union controversy). This volume reconstructs for the first time the drafting process of this important document on the basis of the sources in the Apostolic Vatican Archive. It reproduces the complete texts of the German bishops’ reports which influenced the contents of the encyclical. Per saperne di più


2021

Rossana Barcellona, Storie di vescovi e re. Religione e politica nell’Occidente cristiano dopo l’impero, con un saggio di Teresa Sardella,  Rubbettino 2021.

Storie di vescovi e re. Religione e politica nell'Occidente cristiano dopo l'impero - Rossana Barcellona - copertinaQuesto volume raccoglie tre saggi di Rossana Barcellona e un contributo di Teresa Sardella, distillato di alcuni dei suoi studi sulla storia della chiesa di Roma al tempo di papa Simmaco. A legare i quattro capitoli è l’interesse per i processi di trasformazione e di assestamento che attraversano l’Occidente e ne ridisegnano il quadro politico-istituzionale, oltre che religioso e culturale, all’indomani della caduta dell’impero. L’arco cronologico entro il quale si muovono è contenuto dentro un secolo che ha in un certo senso metabolizzato la realtà della fine dell’impero, il secolo VI: un segmento di tempo nel quale si avviano o consolidano dinamiche destinate a segnare buona parte del medioevo, con protagonisti vescovi e re. In Occidente, infatti, i regni romano-barbarici, che soppiantarono l’ex impero, riorganizzarono forme di stabilità politica e sociale facendo leva sulle chiese e sulle gerarchie ecclesiastiche: i complessi intrecci di queste relazioni costituiscono il canovaccio stesso del tessuto storico sul quale si innestano le vicende dei secoli successivi.


2020

Rossana Barcellona, L’eredità di una regina. Redegonda e lo scandalo di Poitiers (589-590), Rubbettino 2020.
L' eredità di una regina. Radegonda e lo scandalo di Poitiers (589-590) - Rossana Barcellona - Libro - Rubbettino - Armarium | IBS
Radegonda, figlia del re dei Turingi, fa l’ingresso nella Storia da prigioniera di
guerra, nel 531: aveva poco più di dieci anni quando, dopo il conflitto conclusosi con la strage del suo popolo, venne inclusa nel bottino del re franco Clotario I, che alcuni anni più tardi l’avrebbe presa in moglie. Le fonti che contribuiscono a tracciarne il profilo insistono sulla tenace vocazione religiosa della principessa turingia, più propensa alle nozze celesti, cui infine approda, che a quelle terrene, da lei contrastate, subite e poi infrante. Mettendo a dialogare la varia documentazione che ne puntella le vicende, il presente studio fa emergere la dimensione storica sottostante i modelli trasmessi dalle fonti agiografiche, e specialmente il ruolo di Radegonda quale personaggio innovativo e di raccordo fra epoche e ideologie. In questo quadro assume particolare significato lo scandalum di Poitiers, cioè la crisi lunga e persino cruenta che travaglia – poco dopo la morte della regina-monaca – il monastero femminile da lei fondato a metà degli anni Cinquanta del VI secolo: la sua eredità in senso pieno da diverse prospettive.

 


Lo spazio dell’infanzia. Profili, problemi, prospettive tra passato e presente, a cura di Rossana Barcellona e Teresa Sardella, Mimesis 2020

Lo spazio dell'infanzia. Profili, problemi, prospettive tra passato e presenteTrattare l’infanzia implica l’assunzione della sua dimensione culturale, mutevole con il variare delle coordinate geografiche e cronologiche; e comporta anche il riconoscimento della sua conna
turata fragilità biologica, che si traduce in marginalità sociale, storica e storiografica. Il volume intende individuare aree di intersezione e contiguità, come anche elementi di rottura, nel passaggio fra diverse epoche, società, mentalità, religioni, e fra diversi “spazi” non solo geografici. La riflessione plurale cerca di cogliere la sfida che le scienze umanistiche lanciano a chi le coltiva: possono i saperi umanistici contribuire non solo alla comprensione ma anche alla gestione di questioni urgenti delle società contemporanee, come quelle generate dall’incontro fra culture e dal divario sempre più sensibile fra chi ha voce nei dibattiti pubblici (non solo scientifici) e chi non ne ha, e storicamente non ne ha mai avuta, come l’infanzia?
Il tema dell’infanzia è declinato a partire dalla parola chiave “spazio”: lo “spazio” compare nel titolo del volume e in quelli di tutti i  contributi, e può considerarsi una sorta di assunto metodologico.
Lo spazio va, infatti, inteso come luogo metaforico, cioè come contenitore misurabile in termini di importanza, attenzione, cura, e interesse riservati all’infanzia nei diversi ambiti indagati. La percezione di una labilità di lunghissima durata e l’esigenza di uno “spazio” specificamente e significativamente connotato, necessario anche come strumento cognitivo e interpretativo, accomunano la prospettiva di tutti i saggi raccolti in questo volume


Querciolo Mazzonis, Riforme di vita cristiana nel Cinquecento italiano, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 2020

 

Giancarlo Rinaldi
Archeologia del Nuovo Testamento. Un’introduzione
Roma, Carocci, 2020

Claus Arnold, Giovanni Vian
La Redazione dell’Enciclica Pascendi. Studi e documenti sull’antimodernismo di Papa Pio X
Stuttgart, Anton Hiersemann Verlag, 2020

Edmondo Lupieri (ed.)
I mille volti della Maddalena. Saggi e studi
Roma, Carocci, 2020

 

2019

Tommaso Caliò (ed.), Santi in posa. L’influsso della fotografia sull’immaginario religioso, Roma, Viella, 2019 (Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini, 6)

È raro incontrare i termini “religiosa”, “sacra” o “devozionale” tra i diversi aggettivi che accompagnano il sostantivo “fotografia”. Si tratta di una tipologia non rilevata, a dispetto di un fenomeno che si presenta fin dalle origini di dimensioni rimarchevoli. Questo volume si prefigge di porre l’accento non tanto sulla fotografia come fonte per la storia religiosa, quanto sul suo utilizzo nei processi di promozione del culto dei santi e nella prassi devozionale: l’introduzione della macchina fotografica nella sfera del sacro e la sua evoluzione in una pratica di “massa” determinano l’inserimento dell’immaginario agiografico nell’universo mediatico in un processo di contaminazione tra sacro e profano.
Il volume si caratterizza per un approccio marcatamente interdisciplinare in cui la prospettiva storico-religiosa e agiografica si confronta con la storia della fotografia, l’antropologia, la sociologia, la storia dell’arte.
Per saperne di più.


R. Barcellona, T. Sardella (edd.)
Violenza delle parole parole della violenza
Milano, Mimesis, 2019

Francesco Tacchi
Open access: Antisocialismo cattolico. Un confronto tra Italia e Germania all’epoca del pontificato di Pio X (1903-1914)
Venezia, Edizioni Ca’ Foscari, 2019

 

The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic
Editors: Paolo Cozzo, Andrea Merlotti and Andrea Nicolotti
Leiden 2019

 

Emanuela Prinzivalli
Il cristianesimo antico fra tradizioni e traduzioni
Roma 2019

 

Francesco da Assisi. Storia, arte, mito.
A cura di Marina Benedetti e Tomaso Subini, Roma 2019

2018

Paolo Cozzo
Un eremita alla corte dei Savoia. Alessandro Ceva e le origini della Congregazione camaldolese di Piemonte
Milano, FrancoAngeli, 2018

Spazi e luoghi sacri. Espressioni ed esperienze di vissuto religioso.
A cura di Laura Carnevale, Bari 2018

Open access: Le pontificat romain dans l’époque contemporaine | The Papacy in the Contemporary Age
edited by Giovanni Vian, Venezia 2018

2017

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Free Download : The Reception and Application of the Encyclical Pascendi
edited by Claus Arnold and Giovanni Vian, Venezia, 2017

2016

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F. Maurici, F. Raffaele, C. Ruta, T. Sardella
Federico II e il suo tempo
Ragusa, Edizioni di storia e studi sociali, 2016

 

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Adriana Valerio
Donne e Chiesa. Una storia di genere
Roma, Carocci, 2016

Indice

 

 

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Blasfemia, diritti e libertà. Una discussione dopo le stragi di Parigi.
A cura di Alberto Melloni, Francesca Cadeddu e Federica Meloni
Bologna, Il Mulino, 2016

Presentazione 11 gennaio 2016

 

2015

STORIA DEL CRISTIANESIMO, I-IV
Roma, Carocci, 2015

Con i quattro volumi della Storia del cristianesimo s’intende rendere conto della straordinaria ricchezza di un fenomeno religioso che attraversa e permea duemila anni di storia, con un linguaggio che cerchi di restituirne complessità e fascino. Il progetto dei quattro volumi è unitario, tuttavia ciascuno di essi può essere letto come opera a sé stante. L’interazione del cristianesimo con i diversi ambiti culturali è oggetto di particolare attenzione e il lettore troverà capitoli dedicati alle arti, all’economia, alle scienze, alla filosofia in una prospettiva il più possibile interdisciplinare.

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I. L’età antica (secoli I-VII). A cura di Emanuela Prinzivalli

Il volume abbraccia i primi sette secoli di cristianesimo, che ha la sua origine all’interno del giudaismo nella predicazione dell’ebreo Gesù di Nazaret. La nascita del cristianesimo, la diffusione, l’organizzazione in sistema religioso, la trasformazione da minoranza perseguitata a religione dell’Impero romano, i rapporti con le società e le culture del mondo tardo antico, l’evangelizzazione nelle regioni orientali oltre l’Impero romano, le pratiche rituali e quelle sociali sono indagati alla luce delle acquisizioni della più recente storiografia e con un linguaggio chiaro, adatto a ogni lettore.

Indice

 

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II. L’età medievale (secoli VIII-XV). A cura di Marina Benedetti

In che modo nei secoli che vengono definiti medievali le parole di Gesù, detto il Cristo, vennero accolte e interpretate in nome del cristianesimo? Quali adattamenti e trasformazioni del messaggio religioso e culturale del vangelo hanno prodotto le istituzioni ecclesiastiche? Come vengono affrontati i nemici interni ed esterni di una società in movimento per difendersi e per diffonde si sempre in nome del Cristo? Il volume mostra iridescenze inconsuete, attraverso le tappe di consolidamento istituzionale dell’invisibile che, nel segno della croce e mediante suoni e immagini, si fa visibile realtà cristiana.

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III. L’età moderna (secoli XVI-XVIII). A cura di Vincenzo Lavenia

Dopo il Quattrocento il cristianesimo conobbe una grande trasformazione innescata dall’umanesimo, dalla presa ottomana di Costantinopoli e dalla Riforma protestante. Cambiarono le relazioni tra clero e laici, città e campagna, potere ecclesiastico e autorità secolare. L’orizzonte globale aprì nuovi spazi alla conquista delle anime, e i rapporti con l’islam, l’ebraismo e i popoli extraeuropei generarono conflitti e contaminazioni. Il volume traccia la storia del cristianesimo tra la crisi della fede medievale e l’età della secolarizzazione, interrogandosi sulle mutazioni nei rapporti della religione con la politica, la disciplina sessuale, la scienza, la letteratura, l’arte.

Indice

 

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IV. L’età contemporanea (secoli XIX-XXI). A cura di Giovanni Vian

Il volume ripercorre il passaggio, che si realizza tra la fine del Settecento e il presente, da un cristianesimo erede delle società di antico regime ed eurocentrico all’attuale Global Christianity: un cristianesimo a diffusione mondiale, che conta la sua maggiore presenza nel sud del pianeta e che è segnato da quello straordinario processo della recente storia dell’umanità costituito dall’emancipazione delle donne. Fenomeni che, insieme al confronto con la modernità più avanzata, ma anche con lo sviluppo dei fondamentalismi religiosi, hanno innescato un profondo ripensamento di dottrine e pratiche, indagati grazie all’apporto di specialisti.

Indice

 

 

 

 

 

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CRISTIANESIMO E DEMOCRAZIA

Premessa di Giorgio Otranto
Introduzione di Annibale Zambarbieri
Gaetano Lettieri
Un dispositivo cristiano nell’idea di democrazia? Materiali per una metodologia della storia del cristianesimo
Giancarlo Rinaldi
Ridurre a minoranza. Riflessioni su alcuni percorsi dei pagani nell’impero dei cristiani
Luciano Malusa
Antonio Rosmini e la democrazia
Adriana Valerio
Donna, diritti, democrazia nel dibattito della Chiesa contemporanea
Annibale Zambarbieri
La repressione antimodernista
Liliana Billanovich
Agli antipodi della democrazia: note sul funzionamento della giustizia ecclesiastica negli anni Venti del Novecento
Bruna Bocchini Camaiani
La Chiesa e l’assemblea costituente
Giovanni Vian
Libertà e democrazia al Vaticano II
Raffaele Nigro
Chiesa e letteratura dell’inquietudine
Conclusioni di Giovanni Filoramo

 

2014

Donne e Bibbia nelle Riforme. copertina

Maria Laura Giordano, Adriana Valerio (edd.)
Donne e Bibbia nelle Riforme e Controriforme dell’Europa Cattolica. Secoli XV-XVII
Trapani, Il pozzo di Giacobbe, 2014

Indice

 

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Laura Carnevale, Chiara Cremonesi (a cura di)
Spazi e percorsi sacri. I santuari, le vie, i corpi
Padova, Libreria Universitaria, 2014

Il volume, curato da Laura Carnevale e Chiara Cremonesi, accoglie gli Atti del I Convegno Internazionale del Progetto FIRB Spazi sacri e percorsi identitari. Testi di fondazione, iconografia, culto e tradizioni nei santuari cristiani italiani fra Tarda Antichità e Medioevo, svoltosi a Padova il 17 e 18 dicembre 2012. Esso presenta una riflessione su santuari e “spazi sacri” come fulcro di itinerari che attraversano e ridefiniscono paesaggi, assetti sociali ed economici, sollecitando memorie mitiche e storiche, coinvolgendo esperienze individuali e collettive. Si tratta contesti esistenzialmente, processualmente e storicamente “densi”, in cui appare in gioco l’ambito religioso come quello politico, la dimensione economica come quella estetica, in cui intervengono processi di negoziazione e costruzione sociale e culturale.
La dimensione materiale, storica e simbolica di luoghi, di vie e di corpi viene qui investigata da storici del cristianesimo, storici delle religioni, archeologi e storici dell’arte.

Indice

 

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Gian Luca Potestà, Giovanni Vian
Storia del cristianesimo
Bologna, Il Mulino, 2014, nuova ed.

Indice
Premessa
I. Gesù e le origini del cristianesimo
II. Il confronto con la tradizione ebraica
III. Mistero divino ed esegesi gnostica
IV. La condizione dei cristiani nell’Impero: da Nerone a Costantino
V. Forme di vita e diffusione del cristianesimo tra IV e V secolo
VI. Il cristianesimo religione dell’Impero romano
VII. L’eredità di Costantino. Vescovi, monaci e sovrani dal V al VII secolo
VIII. L’espansione islamica e la condizione dei cristiani nei territori conquistati
IX. Il cristianesimo nell’Europa dominata dai franchi
X. Strutture ecclesiastiche, missioni e cultura fra IX e XI secolo
XI. La Chiesa romana dell’XI secolo e i suoi nemici
XII. Movimenti religiosi e intellettuali del XII secolo
XIII. Il secolo dei frati
XIV. Il Papato avignonese. Inquisitori ed eretici, mistici e profeti
XV. Tra conciliarismo e monarchia papale. Riforma, profetismo e devozione nel XV secolo
XVI. Verso le Americhe: la nascita di un nuovo cristianesimo
XVII. La Riforma protestante
XVIII. La reazione cattolica alla Riforma
XIX. Il «lungo Seicento» delle Chiese cristiane
XX. Il primo confronto con la modernità. Dall’Illuminismo all’età napoleonica
XXI. Il cristianesimo e il moderno. Tra Restaurazione, liberalismo e socialismo (1814-1914)
XXII. Le Chiese e i cristiani nelle due guerre mondiali e di fronte ai totalitarismi
XXIII. Rinnovamento e aperture ecumeniche
XXIV. Dal Novecento al terzo millennio
Indice dei nomi

 

2012

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Luca Arcari

Visioni del figlio dell’uomo nel Libro delle Parabole e nell’Apocalisse (Antico e Nuovo Testamento 19), Morcelliana, Brescia 2012

Oggetto di questa ricerca è la figura del figlio dell’uomo nell’Apocalisse di Giovanni alla luce della letteratura apocalittica giudaica: in questione è il rapporto tra l’esperienza di contatto con l’oltre-mondo presupposta nei testi cosiddetti apocalittici e la sua messa per iscritto. Il punto di partenza dell’indagine è il testo di Daniele: si cerca di rilevare come le successive riprese in ambito visionario non siano altro che riletture, amplificazioni o restringimenti dell’immagine presente in quel testo. Il Libro delle Parabole di Enoc è senza dubbio una testimonianza rilevante per chiarire i precedenti della personalizzazione messa in bocca a Gesù già a partire dal movimento protocristiano palestinese, visto che il testo giudaico ha, anch’esso, personalizzato la precedente immagine danielica (il cui significato primario era collettivo) in un contesto esplicitamente visionario. Per quanto concerne l’Apocalisse, si intende evidenziare come la ripresa dell’immagine vada ricondotta a polemiche “esegetico-visionarie” in merito alla rilettura di Daniele e come la portata “cristologica” del simbolo presupponga e, al tempo stesso, trascenda quanto riferito nella tradizione sinottica.

 

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Giovanni Vian

Il modernismo. La Chiesa cattolica in conflitto con la modernità. Roma, Carocci, 2012
Indice

Introduzione
La crisi modernista, un momento del lungo confronto tra Chiese e modernità
Note per una storicizzazione del concetto di modernismo
1. I prodromi della crisi nel secondo Ottocento
L’affermazione del cattolicesimo intransigente verso la metà del secolo
Il pontificato di Leone XIII: lotta alla modernità e “modernizzazione” della Chiesa
L’americanismo
2. Rinnovamento delle scienze religiose e riformismo cattolico
L’esegesi biblica
Gli studi di storia del cristianesimo
Gli ambiti filosofici e teologici
Il Reformkatholizismus tedesco
Un nuovo protagonismo femminile
3. Lo scoppio della crisi (1903)
L’avvio della crisi: L’Évangile et l’Église di Alfred Loisy
Pio X: «instaurare omnia in Christo»
La prima condanna contro Loisy (dicembre 1903)
4. La condanna del modernismo (1907)
Verso la condanna: i primi interventi romani
Il decreto del Sant’Offizio Lamentabili sane exitu (luglio 1907)
L’enciclica Pascendi dominici gregis (settembre 1907)
Prime reazioni alla Pascendi e nuovi interventi antimodernistici
5. Il modernismo in campo sociale: i movimenti democratici cristiani
La democrazia cristiana e l’opera di Romolo Murri in Italia
Le Sillon di Marc Sangnier in Francia
Le organizzazioni sindacali cattoliche in Germania
6. La repressione antimodernista
L’applicazione della Pascendi
Nuovi interventi papali (1908-1910)
I “motori” dell’antimodernismo
Le visite apostoliche
Benigni, il Sodalitium Pianum e le altre associazioni antimoderniste
7. La “fine” della crisi (1914)
Le perduranti preoccupazioni di Pio X
Benedetto XV: la conferma della condanna del modernismo e la sua delimitazione
8. Nuovi modernismi e nuove condanne dopo la crisi: da Pio XI a Benedetto XVI
Pio XI e la laicità dello Stato come nuova dimensione del modernismo
Una crisi neomodernista? Pio XII e l’Humani generis
Preoccupazioni antimoderniste tra i padri del concilio Vaticano II e in Paolo VI
Tra modernismo e antimodernismo: gli ultimi decenni
9. “Modernismi” nelle altre tradizioni cristiane e nel giudaismo
“Modernismi” nelle religioni? Una messa a punto del problema
Orientamenti modernisti nel cristianesimo riformato e ortodosso
Il modernismo ebraico
Il movimento di riforma islamica
Cenni conclusivi
Note
Bibliografia
Indice dei nomi

 

Consulta universitaria per la storia del cristianesimo e delle chiese